radiofrequenza pulsata terapia del dolore

TERAPIA DEL DOLORE

Il dolore accompagna quasi sempre le più diverse malattie ed influisce sul benessere psico-fisico della persona, limitandone la qualità di vita.

La medicina sin dai primordi dell’umanità ha cercato di lenirlo nei modi più diversi: dall’uso di preparati a base di piante con proprietà antalgiche e molto spesso stupefacenti (oppio, coca, mandragora) all’uso di animali (torpedini) o sostanze da essi derivate. Questi rimedi sono stati usati fino al Rinascimento ed anche oltre.

Solo nella prima metà dell’Ottocento una svolta nel trattamento del dolore viene data dalla scoperta ed dall’impiego di quattro sostanze: l’etere, il cloroformio, l’ossido d’azoto e la morfina. Verso la fine dell’Ottocento l’uso della cocaina quale anestetico locale, in seguito poi dei suoi derivati in forma sintetica, ha completamente rivoluzionato la diagnosi ed il trattamento del dolore, a cui ha largamente contribuito un’ulteriore fondamentale scoperta: quella della siringa a stantuffo (Record, Dewitt e Herz 1906), strumento essenziale per introdurre nel corpo attraverso varie vie sostanze per combattere il dolore.

Recentemente sono stati sviluppati nuovi farmaci antidolore ad azione sul sistema nervoso centrale, che tuttavia non di rado provocano effetti collaterali rilevanti e non vengono ben tollerati dai pazienti.

L’uso del cortisone e dei suoi derivati, introdotto negli anni Cinquanta del secolo scorso, é efficace nella cura di certi tipi di dolore, ma il suo effetto molto spesso risulta di breve durata.

I farmaci analgetici ed antireumatici non steroidali (FANS), se somministrati per lungo tempo, specialmente nelle persone anziane, possono portare ad effetti secondari rilevanti ed a complicazioni gastrointestinali e cardiovascolari. La moderna medicina basata sull’ evidenza ne limita l’assunzione a corti periodi, almeno per quanto concerne le patologie benigne.

Allorquando le terapie di tipo conservativo (p. es. fisioterapia, osteopatia, chiropratica, medicamenti di vario genere) si dimostrano insufficienti, sempre più vengono proposte ai pazienti terapie antidolore miniinvasive, che hanno il vantaggio di poter essere eseguite ambulatoriamente, di essere praticamente prive di complicazioni e soprattutto di essere in grado di trattare i dolori lamentati o diminuirli in modo accettabile senza ricorrere ad interventi operatori.

La radiofrequenza pulsata (RFP) fa parte delle tecnologie antalgiche miniinvasive più recenti e di punta, presenta diversi vantaggi tra cui quello di non comportare l’uso di sostanze a base di cortisone o di altri composti chimici, portando in un alto numero di casi a una diminuzione del dolore importante, talvolta completa.

Il beneficio ottenuto applicando questa tecnologia puo’ durare a lungo, talvolta essere definitivo.